Aggiornamento Case Green 2024: Nuova Direttiva UE 2024/1275

A partire dal 24 maggio 2024, è entrata in vigore la nuova Direttiva UE 2024/1275, che ha introdotto importanti novità per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e ridurre le emissioni di gas serra. Questo aggiornamento normativo mira a trasformare il parco immobiliare europeo in un’area a emissioni zero entro il 2050.

Nel nostro articolo, esamineremo le disposizioni principali della direttiva, compresi i nuovi requisiti di prestazione energetica, le certificazioni obbligatorie, e le esenzioni previste.

Continuate a leggere per scoprire come queste misure impatteranno il settore edile e cosa significheranno per proprietari e inquilini.

Le prime misure della Direttiva UE 2024/1275

Questa direttiva include diverse misure fondamentali:

  1. Verrà aggiornato il metodo di calcolo delle prestazioni energetiche e la classificazione degli edifici, per garantire una valutazione più precisa e standardizzata. 
  2. Vengono introdotte nuove normative riguardanti la certificazione energetica degli edifici (APE), rendendo obbligatoria l’adozione di standard più rigidi.
  3. Sono nuovi requisiti minimi di prestazione energetica per edifici nuovi ed esistenti: le nuove costruzioni dovranno essere a emissioni zero dal 1° gennaio 2028 per gli edifici pubblici e dal 1° gennaio 2030 per quelli privati.

Infatti, per gli edifici esistenti, si prevede una riduzione graduale del consumo di energia primaria, con scadenze fissate al 2030 per tutti, al 2033 per edifici non residenziali, e al 2035 per quelli residenziali. Sono esentati dagli obblighi edifici chiamati “case green”, ovvero storici, edifici vincolati, chiese, abitazioni indipendenti con superficie inferiore a 50 m², e case vacanza (gli immobili occupati per meno di 4 mesi all’anno).

La direttiva introduce anche il potenziale di riscaldamento globale (GWP) lungo il ciclo di vita degli edifici e promuove l’uso dell’energia solare sia per nuovi edifici che per quelli esistenti, con specifiche misure per gli edifici pubblici.


Altre novità includono i passaporti di ristrutturazione, che delineano piani personalizzati per la ristrutturazione profonda degli edifici entro il 2050, e i piani nazionali di ristrutturazione, che mirano a trasformare gli edifici esistenti in edifici a emissioni zero.

Questi piani dovranno includere una rassegna del parco immobiliare nazionale, obiettivi nazionali e indicatori di progresso, e misure per ridurre la povertà energetica.

Supporto Statale per l’implementazione delle norme minime di prestazione energetica

Per supportare l’implementazione delle norme minime di prestazione energetica, gli Stati membri dovranno offrire:

  • Misure finanziarie adeguate, in particolare per le famiglie vulnerabili e quelle in povertà energetica.
  • Assistenza tecnica attraverso sportelli unici.
  • Regimi di finanziamento integrati che incentivino le ristrutturazioni profonde.
  • Rimozione di ostacoli non economici.
  • Monitoraggio dell’impatto sociale, soprattutto sulle famiglie più vulnerabili.

Eliminazione dei sussidi per caldaie a gas e sanzioni per il mancato adeguamento

A partire dal 1° gennaio 2025, gli Stati membri dovranno sospendere i sussidi per l’installazione di caldaie alimentate da combustibili fossili. Tuttavia, in Italia, fino al 31 dicembre 2024, le caldaie a gas più efficienti possono ancora beneficiare delle detrazioni fiscali previste dal BONUS CASA del 50% e dall’ECOBONUS dal 50% fino al 65%, per la sostituzione di apparecchi esistenti, salvo modifiche future.

La direttiva prevede inoltre che gli Stati membri elaborino piani dettagliati per eliminare gradualmente l’uso di combustibili fossili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento entro il 2040. Questo approccio a lungo termine mira a ridurre significativamente l’impatto ambientale del riscaldamento degli edifici e a promuovere l’adozione di tecnologie più sostenibili.

Infine, per incentivare il rispetto delle nuove norme, gli Stati membri stabiliranno sanzioni per il mancato adeguamento degli immobili. Oltre alle sanzioni dirette, la direttiva prevede che la perdita automatica di valore degli immobili non conformi fungerà da “sanzione indiretta”, incentivando ulteriormente i proprietari a modernizzare le loro abitazioni per evitare deprezzamenti significativi. Questo approccio mira a garantire che tutti gli edifici contribuiscano alla riduzione delle emissioni di gas serra e al miglioramento dell’efficienza energetica, promuovendo un futuro più sostenibile per il settore immobiliare.

Condividi:
Blog

Ultimi Articoli

Resta aggiornato sulle novità del settore e scopri consigli utili per rendere la tua casa o la tua azienda più efficiente, green e pronta al futuro.

Torna in alto
Scansiona il codice
Powered by Joinchat